Sentiero della Via Francigena tra i cipressi in Toscana verso Siena

Via Francigena in Toscana: tappe, distanze e come camminare

La Via Francigena è il cammino medievale che collegava Canterbury a Roma. Attraversava le Alpi, scendeva in Pianura Padana e percorreva l’Italia centrale fino alla Città Eterna. In Toscana copre circa 380 km, suddivisibili in 18-20 tappe. È uno dei percorsi a piedi più completi della penisola.

Non serve camminarlo tutto per capirne il valore. Una sola tappa nella Val d’Elsa, partendo da Barberino Val d’Elsa, dà già l’esperienza del cammino su un paesaggio che non è cambiato in modo sostanziale rispetto al medioevo.

La Via Francigena in Toscana

L’arcivescovo di Canterbury Sigerico percorse la via di ritorno da Roma nel 990 d.C. e scrisse un diario con le 79 tappe del viaggio. Quel documento è ancora oggi la base storica del percorso. Non era una strada unica: era una rete di percorsi che i pellegrini medievali adattavano in base alla stagione, alle condizioni stradali e alle strutture disponibili. Il tracciato moderno è una ricostruzione basata su quelle note.

Il Consiglio d’Europa ha riconosciuto la Via Francigena come Itinerario Culturale Europeo nel 1994. Da allora la segnaletica è migliorata, ma non in modo uniforme. In Toscana alcuni tratti sono ben indicati con il simbolo europeo del pellegrino. Altri richiedono attenzione e l’uso di una mappa o di un’applicazione GPS aggiornata.

L’app Via Francigena è la più usata dagli escursionisti del percorso. È gratuita, include tracce GPS aggiornate e permette la navigazione offline. L’app Komoot ha una buona copertura per il tratto toscano con percorsi condivisi da altri camminatori.

Il periodo migliore per camminare in Toscana è aprile-maggio e settembre-ottobre. La primavera offre campi fioriti, temperature miti e giorni lunghi. L’autunno ha luce dorata, vendemmia nei vigneti e meno pellegrini rispetto all’estate. L’estate è percorribile ma il caldo sulle creste aperte tra Firenze e Siena può essere impegnativo nelle ore centrali.

Le tappe da Firenze a Siena

Il tratto da Firenze a Siena misura circa 87 km ed è diviso in cinque tappe standard. È la sezione più frequentata della Francigena italiana per la bellezza del paesaggio e la facilità logistica.

Tappa 1 – Firenze / Tavarnuzze: circa 13 km, 3-4 ore. Si parte dalla basilica di San Miniato al Monte e si scende verso la periferia meridionale di Firenze. Il tratto urbano è inevitabile e poco entusiasmante, ma necessario per uscire dalla città. Il dislivello è contenuto.

Tappa 2 – Tavarnuzze / San Casciano Val di Pesa: circa 12 km, 3 ore. Il percorso sale tra vigneti e oliveti del Chianti. Il paesaggio si apre rapidamente dopo i primi chilometri. Tratti su strade bianche tra fattorie storiche.

Tappa 3 – San Casciano / Barberino Val d’Elsa: circa 14 km, 3,5-4 ore. Una delle tappe più scenografiche del tratto toscano. Si cammina su sterrati tra i vigneti del Chianti Classico. Il dislivello è moderato, il paesaggio costante. Barberino Val d’Elsa, la tappa di arrivo, è un borgo murato con bar, ristoranti e alloggi a pochi passi dal percorso.

Tappa 4 – Barberino Val d’Elsa / Colle Val d’Elsa: circa 18 km, 4,5-5 ore. Si scende nella vallata dell’Elsa, si attraversa Poggibonsi (tratto urbano poco interessante) e si risale verso Colle Alto, il centro storico medievale di Colle di Val d’Elsa. La tappa è lunga ma il dislivello complessivo è gestibile.

Tappa 5 – Colle Val d’Elsa / Siena: circa 23 km, 5-6 ore. La tappa più lunga prima dell’arrivo a Siena. Si attraversano le crete senesi nell’ultimo tratto. Arrivare a Piazza del Campo dopo giorni di cammino è un’esperienza che molti pellegrini descrivono come il momento più intenso del viaggio.

Il tratto che passa per la Val d’Elsa

La Val d’Elsa è il cuore del tratto toscano centrale della Francigena. Il cammino entra nella vallata dopo la discesa da San Casciano e la attraversa fino alle porte di Siena, coprendo circa 30 km di percorso tra colline, boschi e campagna aperta.

Barberino Val d’Elsa ha una storia diretta con il cammino medievale. Il borgo murato era una tappa di sosta per i pellegrini. L’ospedale di Semifonte, attivo nel medioevo nella zona tra San Casciano e Barberino, era una delle strutture di accoglienza per i viandanti della Francigena. Le mura del borgo ancora visibili risalgono al XIII-XIV secolo, le stesse epoche di massima frequentazione del cammino.

Il tratto tra San Casciano e Barberino è di circa 14 km su sterrati. Si percorre in meno di 4 ore a passo normale. Il paesaggio è quello del Chianti Classico nel suo aspetto più tipico: colline ondulate, filari di vigneti, cipressi ai bordi delle strade bianche, ville fattoria visibili da lontano.

Il tratto da Barberino a Colle Val d’Elsa è più vario. Si scende verso il fondovalle, si incontra il traffico di Poggibonsi (inevitable per chi percorre il tracciato ufficiale), poi si risale verso Colle Alto con un panorama diverso, più aspro e aperto.

Se vuoi fare solo una giornata sulla Francigena partendo da Barberino, hai due opzioni: la tappa verso nord (Barberino-San Casciano, 14 km, più panoramica e breve) oppure la tappa verso sud (Barberino-Colle Val d’Elsa, 18 km, più lunga con il passaggio per la Val d’Elsa). In entrambi i casi puoi tornare con un passaggio in auto o, nel caso di Colle, con un autobus fino a Poggibonsi e poi treno.

Un itinerario pratico su due giorni: giorno 1 da San Casciano a Barberino (14 km, rientro in taxi), giorno 2 da Barberino a Colle Val d’Elsa (18 km, rientro in autobus). Base fissa a Barberino: niente zaino pesante, niente cambio di alloggio.

Come camminare sulla Via Francigena

La Francigena non richiede registrazione preventiva. Puoi semplicemente uscire di casa con l’app sul telefono e camminare. Se vuoi la credenziale, il documento che si fa timbrare nelle tappe, puoi ritirarla presso associazioni accreditate, alcune chiese, uffici turistici e ostelli lungo il percorso.

A Barberino Val d’Elsa il timbro si ottiene in Municipio o nell’ufficio parrocchiale. Conviene verificare gli orari prima di presentarsi: gli orari di apertura non sono sempre aggiornati sui siti web.

La guida cartacea dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) è affidabile e aggiornata. L’app della stessa associazione include tracce GPS per il tratto toscano. Scarica la traccia offline prima di partire: la copertura cellulare nei tratti rurali tra Barberino e Poggibonsi è discontinua.

L’attrezzatura minima: scarpe da trekking con suola rigida e caviglia alta, zaino da 8-12 kg, borraccia da almeno 750 ml, giacca impermeabile leggera, protezione solare. I bastoni da trekking sono utili sulle discese ripide su ghiaia.

Dove dormire e dove mangiare lungo il percorso

Gli ostelli accreditati per pellegrini, chiamati “ospitali” nel vocabolario della Francigena, si trovano nelle tappe principali. A Barberino Val d’Elsa esiste una struttura accreditata con posti letto a prezzo ridotto. Controlla la disponibilità sul sito AEVF prima di partire: i posti sono limitati e si prenotano in anticipo.

La lista delle strutture ospitali aggiornata è sul sito dell’AEVF e sull’app ufficiale. La qualità varia: alcuni ospitali sono dormitori essenziali, altri offrono camere singole o doppie con bagno privato a prezzi da B&B.

Per i pasti, molte trattorie e bar lungo il percorso offrono un menu semplificato a prezzo fisso per i pellegrini, tra 12 e 18 euro. La presenza del distintivo “Ospitalità pellegrini” sulle vetrine è indicata sull’app. In alternativa, i forni e le gastronomie dei borghi vendono pane, affettati e formaggi per pasti autonomi.

L’acqua potabile si trova alle fontane pubbliche dei borghi e delle frazioni lungo il percorso. Non è garantita su ogni tratto rurale: porta sempre acqua sufficiente per le sezioni tra un abitato e l’altro.

Dove dormire

Barberino Val d’Elsa è sul tracciato ufficiale della Via Francigena. Partire da qui significa avere il cammino letteralmente a pochi passi dalla porta, con la possibilità di fare tappe giornaliere e tornare sempre alla stessa base.

Trovi tutti i dettagli su Sogno d’Oro.