Radda in Chianti con il centro medievale e i vigneti del Chianti Classico intorno

Radda in Chianti cosa fare: tra mura, stemmi e Sangiovese

Radda in Chianti non punta su un monumento singolo per attirare i visitatori. Il borgo nel suo insieme è il monumento. Le mura sono quasi intatte, le strade in pietra corrono tra case medievali abitatissime, il Palazzo del Podestà porta ancora impressi i sessanta stemmi di chi ha governato questo territorio. E intorno, i vigneti producono Sangiovese tra i più apprezzati del Chianti Classico.

Da Barberino Val d’Elsa, Radda è a 28 km verso est, poco più di mezz’ora di auto lungo la SP429 Chiantigiana.

Radda in Chianti cosa fare

Il comune di Radda conta circa 3.500 abitanti distribuiti tra il centro storico e le frazioni sparse nel territorio. Il borgo stesso è piccolo: ci si cammina da un capo all’altro in venti minuti senza fretta.

La lista di cose da fare è concreta. Prima cosa: camminare nella via principale, Via Roma, che scende in leggera pendenza da Porta Fiorentina fino a Porta Siena. Seconda: fermarsi davanti al Palazzo del Podestà. Terza: prenotare una degustazione in una delle cantine del territorio. Non è un programma da riempire una giornata intera, ma da assaporare con calma.

Radda funziona come paese vivo. La farmacia, il bar, la macelleria: c’è chi ci abita tutto l’anno e non solo d’estate. Questo la distingue da molti borghi che sembrano set fotografici fuori stagione.

Il periodo ideale per visitare va da aprile a giugno o da settembre a ottobre. In primavera i vigneti sono verde brillante, in autunno diventano rossi. L’estate porta più turisti ma il borgo resta gestibile, molto meno caotico di Greve o Castellina.

Il centro medievale intatto

Radda è cinta da mura medievali quasi completamente conservate. I due accessi principali sono Porta Fiorentina a nord e Porta Siena a sud. Da una porta all’altra, Via Roma è il filo conduttore: una strada in leggera pendenza fiancheggiata da edifici in pietra grigia, con qualche vicoletto laterale che si perde tra le case.

Il Palazzo del Podestà è l’edificio che più impressiona. La facciata in pietra porta oltre sessanta stemmi in terracotta dei podestà che governarono Radda dal XIV al XVI secolo. È uno dei documenti araldici medievali più completi della Toscana: ogni stemma corrisponde a un nome, una famiglia, un periodo di governo. Il palazzo è ancora sede di uffici comunali. L’esterno è sempre visitabile, per gli interni vale la pena controllare se sono in corso mostre o eventi.

A circa dieci minuti a piedi dal centro, lungo la SP429, si trova la Pieve di Santa Maria Novella. Risale al XII secolo e conserva la facciata romanica originale in pietra grigia con un portale semplice e rigoroso. Non è sempre aperta, ma la facciata da sola vale la deviazione.

Le cantine del Chianti Classico

Il territorio di Radda occupa una fascia altimetrica tra i 450 e i 650 metri. Questa altitudine, combinata con suoli in parte calcarei e in parte di alberese, produce vini con più freschezza e acidità rispetto alle zone più basse della denominazione. Molti produttori considerano il territorio di Radda la zona più vocata del Chianti Classico.

Montevertine è la cantina che ha reso famoso questo angolo di Chianti. Produce Le Pergole Torte, un Sangiovese in purezza IGT che figura regolarmente nelle classifiche dei migliori vini italiani. Le degustazioni si svolgono su prenotazione, con costi tra i 40 e i 60 euro. Le bottiglie del vino di punta partono da 70-80 euro nelle liste cantina. La prenotazione va fatta con settimane di anticipo, specialmente da maggio a ottobre.

Caparsa è una piccola realtà familiare a circa 3 km dal centro. L’atmosfera è informale e genuina. Le degustazioni costano intorno ai 15-20 euro su prenotazione e il rapporto qualità-prezzo sul Chianti Classico Riserva è tra i migliori della zona.

Podere Capaccia, tra Radda e Gaiole, lavora con un approccio tradizionale, senza eccesso di barrique nuova. Degustazioni a circa 20 euro su prenotazione.

Nozzole, a circa 8 km verso Panzano, propone tour con degustazione dai 18 ai 35 euro. Il Cabernet Sauvignon Il Pareto è l’etichetta più nota.

I percorsi a piedi e in bici intorno al borgo

Il sentiero più frequentato da Radda porta a Volpaia, il borgo fortezza a circa 7 km a nord, in quota a 633 metri. A piedi si impiega circa due ore e mezza su sterrato e sentiero boschivo con dislivello moderato. A Volpaia c’è un bar dove fare pausa prima di rientrare.

Il percorso Radda-Volpaia è segnato dal CAI. Non richiede attrezzatura speciale, ma scarpe robuste sono raccomandate nei mesi piovosi. Chi preferisce avere un GPS può caricare la traccia da Komoot o Wikiloc.

Per i cicloturisti da gravel, il circuito che tocca Radda, Volpaia, Lucolena e rientra copre circa 40 km con un dislivello impegnativo. È uno dei percorsi preferiti dai ciclisti stranieri che vengono in Chianti per più giorni.

Il territorio intorno a Radda fa parte del sistema dei sentieri del Chianti Classico. La Regione Toscana pubblica cartografie aggiornate dei percorsi segnati. Chi vuole escursioni più lunghe può concatenare più tappe con base a Radda.

Come arrivarci da Barberino Val d’Elsa

Da Barberino Val d’Elsa a Radda in Chianti la distanza è di circa 28 km. In auto si percorre in circa 30 minuti.

L’itinerario più diretto: Superstrada Firenze-Siena fino all’uscita Poggibonsi Nord, poi SP429 Chiantigiana in direzione Castellina in Chianti, poi Radda. In alternativa si può passare per Greve in Chianti: il percorso è di circa 35 km ma attraversa uno degli scorci di Chianti più panoramici.

Il parcheggio è fuori dalle porte del borgo, in due aree gratuite. In luglio e agosto si riempiono già in mattinata, quindi è meglio arrivare prima delle 10:00.

Non esistono collegamenti in autobus comodi da Barberino a Radda. Da Siena partono autobus Tiemme con circa tre corse giornaliere, ma da Barberino l’auto resta l’unica opzione pratica.

Dove dormire

Radda è a 30 minuti di guida da Barberino Val d’Elsa. In mezza giornata si visita il borgo e si fa una degustazione; nel pomeriggio c’è tempo per Castellina o Volpaia. Sogno d’Oro si trova a Barberino Val d’Elsa, nel paesaggio della Val d’Elsa, a portata di Chianti.

Trovi tutti i dettagli su Sogno d’Oro.