Casole d'Elsa cosa vedere: Tino di Camaino e paesaggio
Casole d’Elsa è un borgo medievale nella parte meridionale della Val d’Elsa, a 417 metri di quota su un colle panoramico tra la Val d’Elsa e la Val di Merse. Non compare nelle guide generali del turismo toscano. Non ha la notorietà di San Gimignano, né la densità di musei di Siena. Ma ha una Collegiata con sculture medievali di altissimo livello e un territorio intorno che è tra i meno frequentati dell’intera regione.
Da Barberino Val d’Elsa dista circa 35 km, percorribili in 35 minuti in auto verso sud. È una gita di mezza giornata che si può abbinare a Colle Val d’Elsa o a una passeggiata nel paesaggio della Valdelsa meridionale.
Casole d’Elsa: il borgo medievale
Casole d’Elsa appartenne alla Repubblica di Siena per la maggior parte della sua storia medievale. Era un centro strategico per il controllo del territorio a nord di Siena, sulla strada verso Firenze. Le mura medievali sono ancora in parte visibili, anche se non complete.
Il centro storico è raccolto attorno alla Collegiata e alla Piazza della Libertà. Il tessuto urbano è semplice: poche vie principali, case in pietra, qualche palazzo nobiliare con stemmi sulle facciate. Non è un borgo restaurato per il turismo: ci vivono circa 3.500 persone nel comune, distribuite tra il centro e le frazioni sparse.
Il territorio a sud di Casole d’Elsa, verso Radicondoli e Monticiano, è tra i meno frequentati della Toscana. Boschi di querce e carpini, calanchi argillosi, strade provinciali con traffico quasi nullo. Chi cerca la Toscana senza turisti la trova qui.
La piazza principale è lo spazio pubblico del borgo. Non ci sono grandi caffè con dehors attrezzati, ma c’è un bar che funziona per i locali, qualche negozio di alimentari e il mercato del giovedì mattina. Un borgo che funziona per chi ci abita, non per chi ci passa.
La Collegiata e le sue sculture
La Collegiata dei Santi Maria e Marziale è il monumento principale di Casole d’Elsa. La costruzione attuale risale al XIII-XIV secolo, con aggiunte e modifiche nei secoli successivi. La facciata in travertino è sobria, con un portale gotico centrale.
L’interno è a una navata. La cosa più rilevante sono le sculture medievali conservate nella chiesa. Tino di Camaino, scultore senese vissuto tra il 1280 circa e il 1337, lavorò per la Collegiata di Casole all’inizio del XIV secolo. Tino era allievo di Giovanni Pisano, il più importante scultore italiano del Duecento. Dopo il lavoro a Casole, Tino lavorò a Pisa, a Siena e poi a Napoli per la corte angioina, dove lasciò il suo contributo più significativo.
Le sculture conservate nella Collegiata di Casole includono frammenti di un monumento funebre in marmo bianco con figure scolpite. Nonostante la frammentarietà dovuta alle vicende storiche, la qualità plastica delle figure è evidente: i volti, le mani, la resa dei panneggi mostrano la mano di uno scultore di formazione eccelsa.
Il fatto che alcune delle opere di Tino di Camaino — uno degli scultori italiani più importanti del Trecento — siano conservate nella piccola Collegiata di un borgo semi-sconosciuto è uno di quei paradossi della storia dell’arte toscana che vale la pena conoscere.
L’orario di apertura della Collegiata è solitamente 9:00-12:00 e 15:00-18:00. L’ingresso è gratuito. Fuori dagli orari l’edificio è chiuso. Prima di partire conviene telefonare al Comune di Casole d’Elsa per confermare gli orari: nei giorni feriali fuori stagione può capitare di trovare la chiesa chiusa.
Il Museo Civico e Diocesano
Il Museo Civico e Diocesano si trova nel Palazzo Pretorio, a pochi metri dalla Collegiata. Raccoglie opere d’arte provenienti dalle chiese del territorio di Casole d’Elsa e dei comuni limitrofi: sculture, dipinti su tavola, oreficeria liturgica.
I pezzi più interessanti sono i frammenti scultorei medievali, alcuni attribuiti alla bottega di Tino di Camaino, e i dipinti senesi del XIV e XV secolo. La Madonna col Bambino attribuita alla scuola di Simone Martini è il pezzo più pregiato, per quanto le attribuzioni in questo contesto vadano sempre prese con la necessaria cautela critica. La qualità pittorica è comunque alta.
Il biglietto costa 4 euro intero, 2 euro ridotto. L’orario è venerdì-domenica 10:00-13:00 e 15:00-18:00 da aprile a ottobre. In inverno gli orari si riducono e alcuni giorni il museo può essere chiuso. Controlla sempre prima di partire.
Il paesaggio della Valdelsa meridionale
Il territorio intorno a Casole d’Elsa è uno dei meno frequentati di tutta la Toscana. Non ci sono attrazioni di richiamo internazionale, non ci sono strutture ricettive di lusso, non ci sono strade a scorrimento veloce. Questo significa strade tranquille, paesaggi aperti e quasi nessun turista.
La Riserva Naturale di Castelvecchio si trova a circa 10 km da Casole d’Elsa. È una zona di macchia mediterranea e bosco di querce con sentieri poco frequentati. Non ci sono strutture: è una riserva naturale senza servizi. Porta acqua, cibo e non aspettarti segnaletica precisa. Ma il paesaggio è bello e il silenzio reale.
La SP5 che da Casole scende verso Radicondoli attraversa un paesaggio di crete e boschi particolarmente suggestivo in primavera, con i prati fioriti e le querce ancora verdi. È una strada secondaria con poco traffico, ideale per chi viaggia in bicicletta da gravel o da corsa.
Per mangiare nel borgo, cerca la trattoria locale nelle vie del centro. La cucina è quella della tradizione senese: pici al ragù, ribollita, bistecca alla brace. I prezzi sono quelli di un ristorante di paese, non di una struttura turistica. Un pranzo completo con vino sta tra 15 e 20 euro a persona.
Come arrivarci da Barberino Val d’Elsa
Da Barberino Val d’Elsa a Casole d’Elsa sono circa 35 km. In auto si fa in 35 minuti.
Il percorso più diretto: Superstrada Firenze-Siena verso sud fino all’uscita Colle Val d’Elsa Sud, poi la SS541 in direzione Poggibonsi-Colle, poi la SP62 verso Casole d’Elsa. Gli ultimi 10 km sono su strada provinciale con curve e salita. Niente di impegnativo, ma richiede attenzione.
Non c’è un servizio di autobus regolare da Barberino a Casole d’Elsa. L’auto è l’unica opzione pratica.
Casole d’Elsa si abbina bene a Colle Val d’Elsa, a 15 km verso nord: museo del cristallo, centro storico medievale con torre medievale di Arnolfo di Cambio. Un itinerario nella Valdelsa meridionale può includere entrambi i centri in una giornata.
Dove dormire
Casole d’Elsa è nella Toscana che la maggior parte dei turisti non vede. Partire da Barberino Val d’Elsa ti permette di visitarla in giornata e tornare la sera in un posto comodo con tutti i servizi.
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