Piazza Farinata degli Uberti nel centro storico di Empoli

Empoli cosa vedere: guida per una gita concreta

Empoli non compare quasi mai nelle liste delle mete toscane da visitare. Non ha un centro storico da cartolina, non ha le code davanti ai musei, non ha i ristoranti con il menù tradotto in sei lingue. Ha invece una piazza medievale che merita di essere vista, un museo dedicato alla lavorazione del vetro soffiato che racconta una storia industriale autentica, e una cucina popolare rimasta fedele alla tradizione.

Da Barberino Val d’Elsa dista circa 25 km, percorribili in 25 minuti. È una delle gite più veloci che puoi fare dalla zona, con un contenuto culturale che la giustifica pienamente.

Empoli in una gita da Barberino

Empoli è una città di circa 50.000 abitanti nel Valdarno inferiore. Non è un borgo medievale sigillato nel passato: ha supermercati, traffico, una stazione ferroviaria con connessioni frequenti. Ma il nucleo storico attorno a piazza Farinata degli Uberti ha una concentrazione di monumenti che molti visitatori di passaggio per la Toscana non trovano mai.

La tradizione industriale più nota di Empoli è quella del vetro soffiato. Tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, le vetrerie empolesi producevano bottiglie, fiaschi e oggetti in vetro verde che finivano in tutta Italia. Il fiasco toscano da vino, con la paglia intrecciata, era quasi sempre di produzione empolese. Quella tradizione oggi è documentata nel Museo del Vetro.

Il centro storico si gira a piedi in due ore senza fretta. Le attrazioni principali sono concentrate e le distanze tra un punto e l’altro sono misurabili in minuti. Non hai bisogno di un’auto una volta parcheggiata.

Il Museo del Vetro e la Collegiata

Il Museo del Vetro si trova in Palazzo Ghibellino, un edificio storico nel centro città. La collezione documenta la storia della lavorazione del vetro nell’area empolese a partire dalla seconda metà dell’Ottocento. Ci sono pezzi di vetro soffiato delle vetrerie storiche locali, strumenti da lavoro, stampi originali e materiale fotografico e archivistico che racconta l’evoluzione del settore.

Non è un museo monumentale. Si visita in 45-60 minuti. Ma è raro trovare altrove una raccolta così specifica su questa tradizione artigianale e industriale. Il biglietto d’ingresso costa circa 5 euro.

La Collegiata di Sant’Andrea è la chiesa principale di Empoli. La facciata in lastre di marmo bianco e verde risale al XII-XIV secolo nel suo assetto fondamentale, con modifiche nel corso dei secoli. L’interno è stato ristrutturato più volte ma conserva alcune opere di qualità.

Il Museo della Collegiata si trova nell’edificio adiacente alla chiesa. La collezione raccoglie opere d’arte provenienti dalle chiese del territorio empolese: dipinti su tavola del XIV e XV secolo, sculture lignee, oreficeria liturgica. Tra i pezzi più significativi ci sono opere di Francesco Botticini — pittore empolese del Quattrocento — e di Masolino da Panicale, che lavorò nella zona. Il biglietto è separato da quello della Collegiata e costa circa 5 euro. La visita dura circa un’ora.

Il centro storico da percorrere a piedi

Piazza Farinata degli Uberti è il cuore di Empoli. Prende il nome da un nobile ghibellino empolese del Duecento che, secondo la tradizione, si oppose alla distruzione di Firenze dopo la battaglia di Montaperti. La piazza è porticata su due lati, con la Collegiata che domina il lato principale. È uno spazio proporzionato e ben conservato, diverso dall’eccesso ornamentale di alcune piazze rinascimentali toscane.

Il Corso Giuseppe Mazzini è la via commerciale principale che parte dalla piazza. Ci sono negozi locali, bar storici e alcune botteghe di qualità. È il centro di una città che funziona per i suoi abitanti, non allestita per il turismo.

Le vie laterali intorno alla piazza — via dei Neri, via della Nave, il tratto verso la chiesa di Santo Stefano — conservano tratti di architettura medievale alternati a edifici più recenti. Alcune facciate mostrano ancora stemmi di famiglie empolesi del XIV e XV secolo.

Il Teatro Salvini in piazza della Vittoria è un teatro storico ottocentesco con una sala neoclassica ben conservata. Inaugurato nel 1857, è visitabile quando non ci sono spettacoli in programma, di solito su richiesta alla biglietteria. La stagione teatrale autunnale e invernale propone una programmazione interessante, spesso con compagnie regionali.

La Torre degli Upezzinghi, uno dei pochi resti dell’architettura medievale civile, è visibile nel percorso tra la piazza e la stazione. Non è visitabile, ma è un riferimento importante per capire l’aspetto originale del centro storico.

Dove pranzare a Empoli

Per un pranzo genuino nel centro storico, cerca i ristoranti che non espongono cartoline o menu plastificati all’ingresso. Empoli non è una città turistica: i ristoranti che funzionano lo fanno grazie ai clienti locali, non ai passanti.

La cucina tradizionale empolese attinge alla tradizione del Valdarno: trippa, lampredotto, ribollita, arista di maiale, pici al ragù. I prezzi sono accessibili rispetto alle medie toscane delle zone più turistiche: un pranzo completo con vino in un’osteria del centro sta tra 12 e 18 euro a persona.

Per un pranzo veloce, la schiacciata all’olio farcita nei bar del centro è la scelta più pratica. La schiacciata toscana con prosciutto crudo o mortadella è un classico che funziona bene per una pausa rapida tra una visita e l’altra.

I bar della piazza Farinata e delle vie limitrofe servono anche panini fatti al momento. Non aspettarti sandwich elaborati: pane, affettato locale, un bicchiere di vino bianco. Spesa sotto i 10 euro.

Come arrivarci da Barberino Val d’Elsa

Da Barberino Val d’Elsa a Empoli sono circa 25 km. Il percorso più diretto in auto: esci dalla Superstrada Firenze-Siena in direzione nord all’uscita di Tavarnelle-Barberino, poi segui la SP76 verso Certaldo, poi la SP429 in direzione Empoli. Il tragitto dura circa 25 minuti in condizioni normali.

Alternativa via strade secondarie: SP5 verso nord fino alla SP429, poi direzione Empoli. Stesso tempo circa, con paesaggio leggermente diverso.

Se preferisci evitare la macchina in città, esiste un’opzione comoda: raggiungere Certaldo in auto (10 km da Barberino) e prendere il treno da Certaldo per Empoli. La linea ferroviaria Firenze-Siena passa da Certaldo, i treni per Empoli partono ogni 30-60 minuti, il viaggio dura circa 15 minuti. Empoli centro è raggiungibile a piedi dalla stazione in 5 minuti.

Il parcheggio a Empoli non è un problema se eviti il centro nelle ore di punta. Le zone a strisce blu attorno al centro storico costano circa 1 euro l’ora. Esistono parcheggi scambiatori periferici con parcheggio gratuito e navetta verso il centro: sono un’alternativa valida se non vuoi stress da traffico.

Dove dormire

Barberino Val d’Elsa è a 25 minuti da Empoli. Puoi organizzare la gita in mezza giornata, visitare il museo e la piazza nella mattinata, pranzare in città e essere di ritorno nel primo pomeriggio. Oppure uscire il pomeriggio e rientrare la sera.

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